La Cambusa del Cecco
...un blog sulla vita, l'amore e le vacche
giovedì 28 febbraio 2013
mercoledì 20 febbraio 2013
Serata di gala
Beh non è proprio una novità che spesso la mia mente sia rivolta più al passato che al futuro.
Ci sono momenti in cui i ricordi, e in qualche caso anche la nostalgia, entrano prepotentemente nella mia testa e mi capita così di rivivere momenti, sensazioni, emozioni di decenni fa con una nitidezza e una precisione che mi lasciano di stucco.
Oggi mi è capitata tra le mani questa foto.
Era un 31 dicembre dello scorso millennio: io e Luca avevamo sistemato per benino la mia Tavernetta, e aspettando gli amici ci siamo fatti alcuni autoscatti.
Notate l'eleganza degli addobbi, un misto tra il veglione di San Silvestro di un film di Fantozzi e una tombolata natalizia di una casa di riposo alla moda.
Alle pareti Madonna e, credo, un Michele Alboreto alla guida della Ferrari. Parzialmente nascosto dal mio corpo di Adone, un poster raffigurante un'Italia post-atomica.
E che dire del nostro abbigliamento? Nemmeno ci fossimo messi d'accordo prima, avevamo entrambi un giaccone bianco e una raffinata sciarpa seppur di diverso colore.
Il nostro sguardo era fiero e beffardo, noi eravamo semplicemente i Dominatori dell'Universo.
L'arredamento della Tavernetta era all'insegna del minimalismo, ma comunque di grandissimo gusto: alcuni pouf (all'interno dei quali nascondevamo cose illegali), sgabelli progettati da Le Corbusier, sedie rubate negli oratori casalesi, ecc. ecc.
Vi prego di guardare in alto a destra le tubazioni dei cessi del condominio in cui abitavo. Immaginate di essere in intimità con una bella pulzella (che magari sei riuscito a conquistare dopo mesi e mesi di duro corteggiamento) e, sul più bello, l'inquilino del terzo piano schiaccia lo sciacquone provocando un romantico rumore di cascata... Ah, che bei momenti!
Come potete vedere, la foto è parzialmente rovinata nell'angolo in basso a sinistra, sia per l'età della stessa foto (più di vent'anni), sia, soprattutto, a causa di un piccolo incendio scoppiato nel locale a conclusione di una serata ad alto tasso alcolico. Per la cronaca, in quella serata non c'è stato alcun danno a persone e/o a cose: anche quando non eravamo in stato di perfetta lucidità conservavamo sempre un barlume di cognizione (o, forse, la Madonna degli Incoscienti ci è sempre stata vicina).
Comunque, ritorniamo alla notte di capodanno della foto: ricordo che siamo riusciti a far stare in Tavernetta (e pure abbastanza comodi) più di una ventina di persone, tra compagni di classe, amici dell'oratorio, vari ed eventuali, compresi alcuni "imbucati" e comprese anche persone che non ho mai più rivisto nel resto della mia vita!
Fuori dalla Tavernetta, in un elegantissimo sottoscala, era apparecchiata la tavola con le bevande e i dolci/salatini.
Dava un po' fastidio il timer delle luci della scala che dopo 30 secondi ci lasciava al buio, ma a seguito di un pronto intervento "alla MacGyver" siamo riusciti a risolvere il problema incastrando uno stuzzicadenti nell'interruttore.
Che serata!
E' da pazzi pensare di rifare la stessa festa, con le stesse persone, dopo più di 20 anni (magari in un altro locale...)?
Sì è da pazzi.
Ma...
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lunedì 14 gennaio 2013
Una tranquilla serata da 194 Euro...
Era giovedì 13 dicembre 2012.
Come spesso accade, il sottoscritto e i suoi amici di una vita si dirigono ad Occimiano, presso il Ristorante del Moro, per una cenetta conviviale.
Come spesso accade, ci lasciamo trasportare dagli eventi: diamo completa fiducia al proprietario del locale, che non sta più nella pelle per la rara occasione di avere commensali di tal fatta nel proprio ristorante.
E come spesso accade, dopo aver mangiato l'impossibile (piatti di pesce di tutti i tipi, comprese le famose aragoste di fondo della Sardegna), facciamo la previsione sul conto che ci verrà a breve presentato.
"Abbiamo mangiato due calamari in croce, bevuto un bicchiere di vino e un caffè.. pagheremo al massimo 30 Euro". In realtà i "due calamari in croce" erano 4-5 vassoi di antipasti di mare (calamari, cozze, capesante, moscardini, cannolicchi, ecc. ecc.), oltre ad un primo piatto a base di paccheri con le aragostelle, per non parlare del secondo piatto "totale" (qui di seguito nella foto) consistente in gamberoni, astici e aragoste... trascurando il dolce, i due tipi di vino bianco degustati nel corso della cena, il sorbetto a metà pasto, ecc. ecc.
Arrivati a fine cena ci alziamo dal tavolo e ci dirigiamo verso la cassa. La signora dietro al bancone sta per batterci lo scontrino... noi la guardiamo con aria di sfida, lei ci guarda in risposta e comincia a battere i tasti sul registratore... e continua a battere sui tasti... e lo scontrino continua a crescere, e lei non si ferma, continua, senza alcun segno di stanchezza.... ora siamo VERAMENTE preoccupati....
Finalmente lo scontrino esce dal registratore... fatta una veloce divisione, la spesa individuale ammonta a ben 97 Euro a testa!!
97 Euro... cifra nemmeno giocabile sulle ruote del Lotto.
Dal momento che siamo dei signori, non lasciamo trasparire sui nostri volti alcun gesto di debolezza per la cifra che ci è stata comunicata e, gelidamente, portiamo le mani ai rispettivi portafogli e tiriamo fuori carte di credito o bancomat per saldare il conto.
... ma non tutti...
Uno dei commensali (del quale non pubblicherò il nome, e nemmeno il cognome...) comunica al gruppo di non possedere con sè tutta la cifra in contanti, ma di avere in tasca solo 55 Euro. Nessun problema, visto che la mia carta di credito è già fuori, pago anche la sua parte, tanto, pensavo ingenuamente, mi darà i 55 Euro adesso e i 42 Euro restanti non appena ritorneremo a Casale e si fermerà ad un bancomat per prelevare la differenza.
Così la mia carta di credito fa una seconda strisciata per altri 97 Euro... mi giro per uscire... e Mr. X con un viso angelico, in confronto al quale l'arcangelo Gabriele è un delinquente, mi dice "grazie, a buon rendere"...
No, aspetta, forse ho capito male.
Guardo Angelo, ma anche lui ha lo sguardo sbigottito... allora ho capito bene, cazzo!
MA NON TI HO OFFERTO LA CENA!!! TI HO SOLO ANTICIPATO LA CIFRA CHE NON AVEVI IN TASCA!!!
Non ho avuto la forza di ribattere...
Dunque: 97 Euro miei + altri 97 Euro = 194 Euro per una cena...
Non ho mai offerto una cena così costosa ad alcuna donna in tutta la mia vita... e mi tocca quindi offrirla ad un uomo, neppure molto bello se proprio devo dire la verità.
E vabbè, è andata così: Mr. X o lo tieni così com'è o lo butti dalla finestra... giuro che quella sera per un brevissimo attimo quasi quasi avrei voluto optare per la seconda ipotesi.
Tornati a Casale e lasciato Mr. X alla sua meritata digestione, i restanti amici provano a consolarmi, e per tirarmi un po' su il morale mi propongono una coca cola (offerta da loro, perchè io ero rimasto a secco...) all'Operetta.
E qui capitano quelle coincidenze che raramente si verificano: senza sapere del suo ritorno in patria, e solo per pochi giorni prima dell'ennesima ripartenza in direzione della terra dei demoni, all'Operetta troviamo Angelo I., altro elemento storico del gruppo Ex Allievi Liceo Balbo.
Della serata conservo i ricordi dell'ottima mangiata di pesce, delle risate con tutto il gruppo di amici, e della solidarietà manifestatami da tutti per la disavventura del "doppio pagamento" della cena.
venerdì 22 giugno 2012
Tapiocante de Cordoba
Frugando tra le carte di una vita, mi sono ritrovato per puro caso tra le mani gli scritti, da lungo tempo dimenticati, di Tapiocante de Cordoba, famoso scrittore italico dei periodi antichi..
Tapiocante è noto per la sua ironia dissacrante e per i suoi continui riferimenti alla nobile arte della bagnacauda, topos della sua produzione artistica..
Le sue pubblicazioni più celebri sono la collezione di componimenti poetici nota con il nome di "De sonetti filoni erotici" e, soprattutto, il "De coito interropto", vasta opera in lingua volgare impregnata di contenuti filosofico-dottrinali...
Il ritrovamento casuale degli scritti è avvenuto nel bel mezzo di un periodo non proprio felicissimo, onestamente non ricordo nemmeno cosa stessi cercando di preciso: ah, sì, ora ricordo, stavo frugando tra i diari liceali per risalire alla data del diploma, argomento di una discussione/scommessa con il mio amico Angelo..
Tra una pagina del diario e l'altra è apparso questo plico di fogli ormai giallognoli (hanno più o meno l'età dei manoscritti di Qumran) dei quali avevo ormai completamente rimosso traccia..
Ho cominciato a leggere le prime righe, incuriosito, e dopo non più di 10 secondi gli angoli delle mie labbra si sono inclinati verso l'alto, dopo altri 10 secondi è nato un sorriso che nel giro di breve si è trasformato in una fragorosa risata..
La risata vera, quella di pancia, quella che ti causa problemi a respirare, quella che da tempo non si manifestava più..
Ed immediatamente la mia mente è andata a quella telefonata di più di 20 anni fa, durante le vacanze estive del ginnasio, quando il portavoce di Tapiocante mi raccontava delle proprie disavventure con le pioppelle, e durante la quale io ero per terra con la cornetta del telefono in una mano e nell'altra lo stomaco che si contorceva per il troppo ridere..
Grazie Tapiocante, ovunque tu sia, e soprattutto grazie a te, suo nobile portavoce, che negli anni della giovinezza mi insegnasti a giocare a scacchi nel primo banco durante le lezioni di Latino e Greco.
lunedì 4 giugno 2012
Compagni di scuola...
Nelle ultime settimane mi è capitato di rivedere per l'ennesima volta due film che trattano dello stesso tema, le riunioni di vecchi compagni del liceo.
Questi film, che segnalo per i pochi che non li conoscessero ancora, sono "Compagni di scuola" del 1988, un capolavoro di Carlo Verdone, e "Immaturi" del 2011, di Paolo Genovese (regista che non conoscevo) con Luca e Paolo, Raul Bova e altri.
Dopo aver rivisto questi film, la mia cronica malinconia e i ricordi dei miei anni liceali mi hanno fatto immaginare come potrebbe essere una riunione, a 20 anni dalla maturità, con i miei vecchi compagni di classe, e una delle domande che mi sono venute è stata: "ma che fine hanno fatto tutti quanti?".
Facciamo l'appello e proviamo a vedere che cosa so della attuale vita dei miei ex compagni e, soprattutto, come potrebbe essere il mio incontro con ognuno di loro:
- Laura Al. : è da tanti anni che non la vedo più, non so nemmeno se vive ancora in zona oppure no. Sì, mi farebbe piacere rivederla
- Simona : ai tempi del Liceo e negli anni successivi è stata mia sorella e la mia psicologa di fiducia, poi ci siamo allontanati. Dovrebbe lavorare come psicologa e vivere ancora dalle parti di Crescentino. Eccome se mi farebbe piacere rivederla!
- Laura Be. : anche lei è scomparsa. Anni e anni fa la vidi in un programma su MTV, se non sbaglio dovrebbe aver studiato storia dell'arte o qualcosa di simile.
- Franco : per fortuna con lui sono riuscito a rimanere in contatto, anche se solo su Facebook. Critico musicale, grande esperto di jazz, non vedrei l'ora di rivederlo!
- Consuelo : ci siamo sentiti dopo decenni l'estate scorsa, per lasciare in pensione da lei i miei due cagnoloni. Anche con lei una eventuale reunion sarebbe cosa graditissima.
- Alessandra : totalmente desaparecida. Dal giorno dopo l'esame di maturità è sparita. Chissà che ne è di lei
- Marco : medie e superiori in classe insieme, poi all'università ci siamo persi di vista. Massì che mi farebbe piacere rivedere anche lui!
- Claudia : ora è tanto che non vedo più nemmeno lei, forse addirittura dal matrimonio di Angelo. Mi ricordo tante risate in classe con lei. Sicuramente si riderebbe ancora in caso di riunione!
- Elena : la incrocio spesso a Casale, abbiamo amici in comune. Elena sarebbe una delle persone che senza alcun dubbio rivedrei più volentieri!
- Maria Adele : inquietante ai tempi del Liceo... l'idea di rivederla da una parte mi incuriosirebbe, ma dovrei prima sottopormi ad una lunga preparazione spirituale. Ecco, di lei non so più niente ma mi aspetto che nella vita lei abbia fatto tutto e il contrario di tutto!
- Annalisa : anche con lei purtroppo ho perso i contatti, dopo gli anni dell'oratorio; chissà se vive ancora a Casale oppure no.
- Antonella : poverina. R.I.P.
- Rossella : anche tu Rossella, dove sei finita? Dai rispunta dopo 20 anni, facci sapere dove sei e come stai!
- Roberta : l'ho rivista lo scorso inverno solo per qualche secondo dopo tanti anni. Con lei c'è sempre stato un rapporto contrastato, ma credo che rivedersi ad una reunion farebbe piacere ad entrambi.
- Angelo : e per ultimo (ma solo per questioni di ordine alfabetico) Angelo. Che dire di Angelo? Forse l'unico dei miei ex compagni di classe con cui abbia mantenuto un rapporto costante. Sono innumerevoli le cene e le serate bucolico-gastronomiche passate insieme a lui. Per noi la reunion è una piacevole abitudine.
venerdì 25 maggio 2012
La delusione del Tegolino
Qualche giorno fa vado a fare la spesa... la spesa "grossa", quella in sostanza che ti fa riempire completamente il carrello.
Girando per la corsia dedicata alle merendine incappo in una hostess della Mulino Bianco che mi propone il 3 x 2 : tu compri due pacchetti di merendine e ti danno in regalo un pacchetto di Crostatine al cioccolato.
Premetto che non sono un super fan delle Crostatine, ma comunque l'idea di avere un pacchetto in regalo mi fa gola. Scelgo allora una confezione di Flauti al latte e poi devo decidere quale altra merendina prendere per "vincere" le Crostatine.
I miei occhi cadono sui Tegolini: me li ricordo eccome! 20 anni fa li mangiavo spesso!! Non sapevo che esistessero ancora!!
Senza ulteriori indugi ne prendo una confezione, la ragazza mi consegna le Crostatine con stampata la dicitura "confezione omaggio" e tutto baldanzoso me ne vado alla cassa pregustando di divorarmi un Tegolino alla prossima pausa-merenda.
Arrivo a casa e apro il pacchetto dei Tegolini, ma.... c'è qualcosa che non quadra... me li ricordavo diversi, più grandi... o forse ero io piccolo all'epoca e quindi, per contrasto, mi apparivano enormi?
Mah.. comunque non fa niente, anche se piccoli saranno sicuramente squisiti come ricordavo... e invece anche il sapore è diverso, porca di quella vacca..
Eh ma cazzo, ma qui è in corso un attentato ai miei ricordi, una truffa alla mia infanzia!
Mi documento un po' su internet, e in effetti non avevo torto.
Ecco come erano i Tegolini quando ero bambino:
Ecco invece come sono 'sti cazzo di Tegolini adesso:
La foto è stata fatta volutamente vicino ad un accendino per farvi capire le ridotte dimensioni di 'sta scoreggia di merendina.. ma vi pare normale che una merenda duri 6 secondi netti??
Signori della Mulino Bianco / Barilla, per favore, cambiate nome a 'sta pseudo merendina: il Tegolino "original" è un'altra cosa.
Non appena aprirò la confezione delle Crostatine omaggio vi farò una nuova recensione... ma già il fatto che le regalino è un brutto segno.....
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lunedì 12 marzo 2012
Il giorno dei Maya e le figure di merda
C'è stato il D-Day, tutti gli anni c'è il Giorno della Marmotta, e nel 2012 ci sarà pure il Giorno dei Maya.
Attendiamo con ansia (?) il 21 dicembre 2012 per salutare con una grassa risata, e magari pure con qualche pernacchia, tutti i creduloni, i mistici, i professoroni, che da anni annunciano tronfi chi la fine del mondo, chi il passaggio ad una nuova dimensione spiritual/cosmica.
Sono notoriamente ignorante e pertanto non vorrei addentrarmi in terreni avventurosi che non conosco e che sono molto al di là delle mie conoscenze, però mi sorge spontanea una domanda: ma voi professoroni, come fate ad essere sicuri e certi che capiterà proprio ciò che affermate pubblicamente da tempo ?
Per carità, magari siete davvero in buona fede, sicuramente annunciate i potenziali futuri avvenimenti non per specularci (anche se molti disonesti ovviamente ci sono) ma perchè avete studiato sacri libri antichi o perchè vi è apparso in sogno l'anima dell'ultimo Maya, però, signori miei... vi sembra proprio il caso di esporvi pubblicamente con il vostro nome e cognome rischiando uno sputtanamento cosmico?
Dai, un minimo di prudenza ci vorrebbe in questi casi, soprattutto da parte di persone già famose e che, quindi, non hanno bisogno di annunziare la fine del mondo per acquisire notorietà.
Faccio solo un esempio: Marco Columbro.
Marco Columbro è stato un personaggio della mia infanzia, sua era la voce del pupazzo Five agli albori delle televisioni berlusconiane. Columbro ha condotto Buona Domenica con la Cuccarini, ha fatto Paperissima.
E' stato molto molto popolare fino al decennio scorso.
Poi ha avuto un serissimo problema di salute dal quale, fortunatamente, si è ripreso completamente.
... completamente? ... forse no!
Da qualche anno Columbro ha cominciato ad occuparsi di paranormale, si interessa di cristianesimo esoterico, di autoguarigione tantrica, ma i suoi più importanti oggetti di studio sono gli alieni, i "fratelli cosmici".
Per carità, anch'io non credo che l'uomo sia l'unico essere vivente in questo universo, ma solo per una questione puramente statistica e di "grandi numeri", considerati i migliaia di sistemi solari e i milioni di pianeti esistenti; ma non ho certezze assolute, non ho mai visto nulla di "strano" che possa persuadermi in modo assoluto e togliermi gli ultimi dubbi.
Eppure Columbro sa, lui ha certezze.
E la cosa preoccupante è che le sue certezze le rende pubbliche, si espone in prima persona.
Qui di seguito riporto alcune righe del suo intervento alla conferenza "I Cambiamenti che attendono la Terra e i suoi Abitanti nel prossimo futuro", solo un sunto per darvi l'idea delle sue convinzioni perchè l'intervento completo è molto lungo:
"Vorrei parlarvi dei prossimi cambiamenti cui vanno incontro il nostro pianeta e i suoi abitanti. Le cose che dirò non sono mai state divulgate da nessun giornale o telegiornale. Ma alcuni geologi americani e anche europei, soprattutto gli scienziati della Nasa, ne sono a conoscenza da molti anni. Le informazioni che vi fornirò, provengono dal geologo americano Gregg Braden, ricercatore spirituale, conferenziere e scrittore di fama internazionale... Posso dirvi che c’è qualcosa di insolito che sta accadendo nella nostra vita e vi spiegherò di cosa si tratta. Si sta sperimentando che si dormono le solite 6-8-10 ore, ma al risveglio si è terribilmente stanchi, come se non si fosse dormito, senza ricordarsi nulla. Potremmo chiamarlo sonno- buconero, i corpi sono stanchi, le gambe fanno male, le mascelle sono indolenzite, così i muscoli delle braccia, poi c’è un periodo di sogni vividi che non necessariamente hanno significato, e poi si ricade nel sonno- buconero. Anche la nostra percezione del tempo è accelerata, e ci sembra che il tempo vada più in fretta. Quello che sta accadendo è un processo che è stato programmato migliaia di anni fa, quando non si avevano i parametri di riferimento con la terra che abbiamo ora noi. Non abbiamo più bisogno di recarci nei luoghi sacri, poiché stiamo vivendo nel nostro soggiorno, ciò che quei luoghi sacri fornivano migliaia di anni fa. Questo significa che stiamo avendo un’iniziazione. E’ iniziazione progressiva che ci sta preparando ad un processo, un avvenimento che non è ancora stato compreso dalla scienza né dalla fisica del xx secolo. Si tratta di un processo senza rischi molto naturale e a cui si sopravviverà, quello che lo rende spaventoso o preoccupante è non comprenderlo nella sua interezza. Vi mostrerò come questo processo per il nostro corpo sarà familiare. Quello che sta succedendo al nostro corpo, sta accadendo anche al nostro sistema solare... i campi magnetici della terra stanno diminuendo, molto rapidamente, sotto la sollecitazione di qualcosa di sconosciuto. La navicella ulysses ha rilevato che il sole sta perdendo il suo magnetismo sia ai poli che all’equatore. Molti testi sacri avevano predetto che ciò sarebbe successo alla fine di un ciclo, ma non ne abbiamo compreso il significato: non perdere di vista il sole dicevano. Nell’ ’86 e ’87 sul Scientific Journal sono apparsi vari articoli riguardanti tantissimi disturbi magnetici solari, le tempeste solari che sono passate da 30/40 l’anno alle attuali 300 al mese. Nella scienza della geometria sacra ...c’è una serie di numeri che andrebbe insegnata nelle scuole, poiché si tratta di una serie di numeri molto potente che converge le proporzioni del corpo umano, il sistema radicale degli alberi, la formazione delle sue foglie, la forma di una conchiglia, così come la struttura delle cattedrali gotiche. Insomma è una serie di numeri che sovraintendono alla vita su questo pianeta. La sequenza è questa: 1-1-2-3-4-8-13-21-34-55… ..questi numeri si ottengono sommando i primi due e così di seguito. Questa sequenza si chiama la serie numerica di Fibonacci...Come mai i campi magnetici della terra sono così gravemente alterati? Che significano tutti quei disegni nei campi di grano, che si trovano in tutto il mondo, compresa l’Italia. Vediamo un incremento imprevisto dell’attività sismica globale, è qualcosa che non c’è comunicato, e a cui non è data la giusta enfasi sui mezzi d’informazione...Torniamo adesso a parlare della terra, cosa sta succedendo alla terra...Secondo i geologi, la terra è andata incontro all’inversione dei poli magnetici 14 volte in 4 milioni e mezzo di anni, 3 volte e mezzo ogni milione di anni. Sempre secondo i geologi ogni secondo che
percepiamo, la terra ha una piccola pulsazione elettromagnetica. Le antichi la chiamavano la pulsazione del cuore della terra. Pulsa X numero di volte al secondo. Questo numero di volte storicamente è stato relativamente costante ed è stato di circa 8 volte al secondo o 8 herz al secondo.. Nell’ ’86-87 è iniziato a succedere qualche cosa di interessante, il numero delle pulsazioni è iniziato ad aumentare e sono passate da 8 a 8,2 – 8,3 , e nel ’94 ha raggiunto 8,6 cicli al secondo, quindi la terra pulsa più velocemente e il nostro corpo sta cercando disperatamente di armonizzarsi con queste nuove pulsazioni, vuole, in sostanza mantenere la sintonia con la terra, e questa è anche la ragione per cui ci sembra che il tempo vada più veloce..Bene, riprendiamo la sequenza di Fibonacci che governa la nostra vita, incluse le frequenze, ricordate. 1-1-2-3-5-8-13-21-34-55 …Bene, guardando questa sequenza, fra non molto dovremmo entrare nel numero 13, infatti dopo l’8 in sequenza viene appunto il 13 – ossia 13 cicli al secondo. Allora possiamo immaginare una curva che dall’alto va verso il basso, quindi che decresce, e questa è la curva del magnetismo terrestre, poi possiamo immaginarne un’altra che dal basso va verso l’alto, che cresce, e questa è la frequenza terrestre. Possiamo immaginare un punto nel quale questi 2 parametri si incontreranno. Questo sarà il punto in cui il magnetismo comincerà a cadere fino a zero e dove la frequenza comincerà ad aumentare fino a 13 cicli al secondo. Questo piccolo punto innocente , dove i due parametri si incontrano, è quello di cui parlano da migliaia di anni tutte le maggiori profezie, testi sacri, le scuole misteriche, le religioni. Quel punto è chiamato in vari modi: Cambiamento, Punto di svolta epocale. È il punto dove il tempo si ferma, poi riprende a scorrere questo è il punto di inversione dei poli magnetici, e l’inizio della nuova era, e infine il punto cui si riferiscono i Maya nel loro calendario, 21-12-2012. Ecco cosa sta succedendo, la terra si fermerà i poli magnetici si invertiranno, poi la terra, dopo 2 o 3 giorni riprenderà il suo moto, ma in senso inverso: ovest-est, est-ovest... Ma accadrà anche qualcos’altro di veramente straordinario. L’uomo della terra si riunirà a i suoi fratelli cosmici e ai fratelli del sottosuolo. In realtà questo incontro piu che un incontro con altri esseri venuti da altri mondi sarà un incontro con noi stessi. Cioè con quella parte di noi stessi che avevamo dimenticato, e in quel momento avremo ricevuto la più grande delle iniziazioni che un uomo possa avere, perché saremo di nuovo uno con tutto".
Marco, mi permetto di darti del tu visto che per anni sei stato una persona "di famiglia", io spero con tutto il cuore che tu abbia ragione, ma... non hai mai pensato che forse, ma dico forse, l'hai sparata un po' grossa?
Ancora una domanda: cosa succederebbe se, e dico se, il 22 dicembre 2012 la Terra non si fermasse ma continuasse a ruotare come ha sempre fatto nelle ultime centinaia di migliaia di anni?
Ecco, quello che mi spaventa è la convinzione: "...la Terra si fermerà, i poli magnetici si invertiranno".
Porcamiseria, tanto di cappello per il coraggio!!!
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venerdì 13 gennaio 2012
Il "Circolo del Vecchio Gusto"
Capita raramente di entrare in un locale in cui non si era mai stati prima e di sentirsi immediatamente a proprio agio, come se si fosse a casa propria.
A maggior ragione se questo locale è un ristorante... c'è sempre qualcosa che non va: o l'ambiente troppo freddo, oppure i proprietari scorbutici, o magari i vicini schiamazzanti.
E questo solo per parlare del primo impatto...
Se poi passiamo agli argomenti "importanti" di un ristorante, allora le grane sono ancora più frequenti: la qualità del cibo non all'altezza delle aspettative, oppure il conto MOLTO OLTRE l'aspettativa!!
Ebbene, come detto nel post precedente, sabato 7 gennaio 2012 i nostri eroi si sono recati in quel di Alba per visitare la città e, in particolare, per saccheggiare la Wall of Sound Gallery di Guido Harari.
Dopo un primo giretto nella città, e in attesa dell'apertura pomeridiana della Galleria, mentre cercavamo un locale degno di ospitarci per il pranzo, siamo incappati nel Circolo del Vecchio Gusto, un ristorantino a conduzione familiare che sicuramente resterà nella nostra memoria perchè tutto, ma davvero tutto, è stato perfetto!
Il locale "caldo", sia come temperatura che dal punto di vista dell'arredamento e dei colori, e la gentilezza dei proprietari, ci hanno immediatamente riportato a casa nostra, l'atmosfera era quella di un pranzo in famiglia in compagnia di zii e cugini.
Il titolare del ristorante, in particolare, è la rappresentazione ufficiale di come deve essere un vero Oste: simpatia, cortesia, competenza in fatto di vini e soprattutto porta le bretelle! Un vero Oste giammai indossa la cintura, essa è insulso accessorio moderno riservato a giovani pseudo-ristoratori.
L'Oste deve essere rubicondo, rotondo, simpatico e bretellato!
Passiamo ora alla cucina: tanto per farmi subito conoscere ho dovuto ordinare due antipasti, e in particolare il flan con fonduta e porri è stato memorabile; a seguire ho preso dei fagottini con formaggio e speck, il cui giudizio è pari a quello degli antipasti. Anche gli agnolotti ordinati da alcuni dei miei commensali sono stati ottimi (mi fido del loro parere, io non li ho assaggiati).
Per finire il pranzo abbiamo ordinato un secondo leggerissimo.... spezzatino con salsiccia su letto di polenta!! Arriva il piatto e mi sento male: quantità esagerata di cibo! Ero già pronto a chiamare casa per dire ai familiari che non ci saremmo mai più rivisti causa morte imminente, e invece, piano piano, ho finito tutto quello che si poteva mangiare, e la cosa stranissima era che non mi sentivo pienissimo, stavo proprio bene!
Tanto che c'è stato il posticino anche per il dolce, una buona panna cotta bicolore (...se proprio devo trovare un minimo difettuccio a questo posto, magari per i dolci si poteva fare qualcosina in più, ma questo è un appunto solo per trovare un pelo nell'uovo).
Da ricordare anche il vino, scelto in collaborazione tra Babà e l'oste: un dolcetto particolare davvero ottimo.
Dopo un ultimo giro di amari, grappe e un vino digestivo preparato dal padrone di casa, ci siamo alzati e con molto timore ci siamo lentamente avvicinati alla cassa... l'atmosfera era quella di un duello di un qualche film western, quando entrambi i duellanti si preparano per sparare all'avversario guardandolo fisso negli occhi... noi guardavamo fissa la ragazza del locale mentre preparava il conto, lei non alzava gli occhi dal biglietto sul quale stava scrivendo tutto quello che abbiamo mangiato e bevuto.... e scriveva, scriveva, non finiva più...
Ho guardato in volto tutti i miei compagni... qualcuno sudava, qualcun altro si mordeva nervosamente il labbro inferiore, altri ancora erano sul punto di svenire per la tensione... e il pensiero di tutti era "qui oggi ci arriva una fucilata", non nel senso western del termine, ma nel senso del conto salatissimo che ognuno di noi si stava aspettando.
E invece... la ragazza finisce il conto, alza il viso dallo scontrino, fa una divisione, ci guarda, sorride e ci dice: "27 euro a testa!".
La tensione si scioglie immediatamente, ma per l'adrenalina accumulata in quei lunghi secondi di attesa Lorenzo ha avuto un conato di vomito e Alessandro ha dovuto sostenersi al bancone per un malore improvviso..
27 euro?? Ma avremo capito bene?? Abbiamo mangiato e bevuto come ad un pranzo di nozze e stiamo pagando quasi come al McDonald's??
Eppure è tutto vero, come diceva la Zanicchi (che, per un motivo o per l'altro, ritorna spesso nei miei ultimi post...) "il prezzo è giusto"!
Stanchi ma felici, sazi ma non appesantiti e soprattutto soddisfatti nella pancia, nell'animo e nel portafogli, abbiamo ripreso il giro turistico/culturale in Alba, ma con la promessa di ritornare al Circolo del Vecchio Gusto per una nuova, sontuosa mangiata!
Passiamo ora alla cucina: tanto per farmi subito conoscere ho dovuto ordinare due antipasti, e in particolare il flan con fonduta e porri è stato memorabile; a seguire ho preso dei fagottini con formaggio e speck, il cui giudizio è pari a quello degli antipasti. Anche gli agnolotti ordinati da alcuni dei miei commensali sono stati ottimi (mi fido del loro parere, io non li ho assaggiati).
Per finire il pranzo abbiamo ordinato un secondo leggerissimo.... spezzatino con salsiccia su letto di polenta!! Arriva il piatto e mi sento male: quantità esagerata di cibo! Ero già pronto a chiamare casa per dire ai familiari che non ci saremmo mai più rivisti causa morte imminente, e invece, piano piano, ho finito tutto quello che si poteva mangiare, e la cosa stranissima era che non mi sentivo pienissimo, stavo proprio bene!
Tanto che c'è stato il posticino anche per il dolce, una buona panna cotta bicolore (...se proprio devo trovare un minimo difettuccio a questo posto, magari per i dolci si poteva fare qualcosina in più, ma questo è un appunto solo per trovare un pelo nell'uovo).
Da ricordare anche il vino, scelto in collaborazione tra Babà e l'oste: un dolcetto particolare davvero ottimo.
Dopo un ultimo giro di amari, grappe e un vino digestivo preparato dal padrone di casa, ci siamo alzati e con molto timore ci siamo lentamente avvicinati alla cassa... l'atmosfera era quella di un duello di un qualche film western, quando entrambi i duellanti si preparano per sparare all'avversario guardandolo fisso negli occhi... noi guardavamo fissa la ragazza del locale mentre preparava il conto, lei non alzava gli occhi dal biglietto sul quale stava scrivendo tutto quello che abbiamo mangiato e bevuto.... e scriveva, scriveva, non finiva più...
Ho guardato in volto tutti i miei compagni... qualcuno sudava, qualcun altro si mordeva nervosamente il labbro inferiore, altri ancora erano sul punto di svenire per la tensione... e il pensiero di tutti era "qui oggi ci arriva una fucilata", non nel senso western del termine, ma nel senso del conto salatissimo che ognuno di noi si stava aspettando.
E invece... la ragazza finisce il conto, alza il viso dallo scontrino, fa una divisione, ci guarda, sorride e ci dice: "27 euro a testa!".
La tensione si scioglie immediatamente, ma per l'adrenalina accumulata in quei lunghi secondi di attesa Lorenzo ha avuto un conato di vomito e Alessandro ha dovuto sostenersi al bancone per un malore improvviso..
27 euro?? Ma avremo capito bene?? Abbiamo mangiato e bevuto come ad un pranzo di nozze e stiamo pagando quasi come al McDonald's??
Eppure è tutto vero, come diceva la Zanicchi (che, per un motivo o per l'altro, ritorna spesso nei miei ultimi post...) "il prezzo è giusto"!
Stanchi ma felici, sazi ma non appesantiti e soprattutto soddisfatti nella pancia, nell'animo e nel portafogli, abbiamo ripreso il giro turistico/culturale in Alba, ma con la promessa di ritornare al Circolo del Vecchio Gusto per una nuova, sontuosa mangiata!
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lunedì 9 gennaio 2012
Gita sociale ad Alba
Tanti tanti anni fa, durante gli anni scolastici, capitava di andare in gita, e la primissima preoccupazione di noi pischelli era accaparrarsi i posti migliori sul pullman; ci si appostava già dal mattino presto aspettando il torpedone, si faceva a spintoni per entrare per primi sul mezzo e si correva nel corridoio (rischiando di inciampare carichi come eravamo di zaini, bottiglie d'alcool e altri passatempi non nominabili) per andare nella mitica ultima fila del pullman.
I posti nell'ultima fila erano desiderati quanto e forse più di una vittoria dell'Italia ai Mondiali di Calcio, e chi riusciva a sedersi era idolatrato alla stregua di una novella divinità pagana.
Sabato scorso abbiamo fatto un giro ad Alba, e aver fatto il viaggio tutti insieme nell'autovettura a 6 posti di Babà ci ha dato lo stesso ricordo delle gite liceali.
Il destino e i Maya ci hanno concesso una bella giornata, meteorologicamente parlando, e con qualche minuto di ritardo sul programma, causa prove libere del GP di Valencia sull'Xbox, i nostri sono partiti per la gita sociale.
Alba è sicuramente una cittadina carina ed elegante, e il costante profumo di cioccolato e nocciole presente nell'aria rendono ancora più piacevole la passeggiata all'interno del centro storico.
Ma noi non siamo ad Alba come dei qualsiasi turisti, noi siamo qui con uno scopo ben preciso!
Guido Harari è un grande fotografo Italiano. Noi lo conosciamo soprattutto perchè nella sua carriera ha fotografato tutti i più grandi miti della musica mondiale, alcune sue foto sono state la copertina di album musicali famosi e molti dei suoi ritratti sono diventati ormai delle icone a livello mondiale.
Da qualche mese Harari ha aperto in quel di Alba la Wall of Sound Gallery, un luogo magico per gli amanti e cultori della musica in cui è possibile trovare foto del tuo cantante preferito, stampe in tiratura limitata, locandine, ecc.
E qui nasce la grana. Quando entri in posti del genere, ti rendi conto che il tuo budget preventivato di spesa è assolutamente insignificante di fronte a tutto il materiale che vorresti comprare...
Cosa prendo? Un quadro con foto dei Police degli anni '80 e non mangio per i 4 mesi successivi? Una foto degli Stones e poi vendo un rene al traffico illecito di organi?
Però qualcosa bisogna pur prendere, non si può certo uscire dalla Wall of Sound a mani vuote... mi limito e acquisto una foto di Sting del 1980, con la promessa di comprare, in un prossimo futuro non lontano, una bella foto dei Police da mettere in bella vista in casa.
La giornata è stata carina e proficua, una gitarella allegra in compagnia di un bel gruppetto gaio di amici.
Non dimentico certo il magnifico pranzetto presso il Circolo del Vecchio Gusto, che sarà oggetto di un post specifico!
Cosa resterà di questa giornata? Sicuramente Iva Zanicchi che caga in uno studio televisivo!!
venerdì 25 novembre 2011
Il labile confine tra genio ed idiozia
Questi come li definiamo? Dei pazzi scatenati o dei geni incompresi?
Avete appena sentito una canzone de "I Camillas", un duo musical-pop apocalittico (come da loro definizione) di Pordenone.
La canzoncina è carina e il problema è che ti resta in testa! E in più gli effetti video non sono niente male..
Vi consiglio di vedere e sentire anche "Bisonte", una canzoncina che piacerà sicuramente anche ai vostri bambini, per il video pieno zeppo di animaletti creati con il pongo, e "Maya".
"Maya" onestamente non è che mi sia piaciuta molto, musicalmente parlando, ma il video è semplicemente fantastico, con effetti speciali che colpiscono molto in profondità. Complimenti sinceri per l'idea alla persona che l'ha elaborato!
Nene, questi sono completamente folli, ma Pirandello diceva che un pazzo è una persona che "vi scrolla dalle fondamenta tutto quanto avete costruito in voi, attorno a voi, la logica di tutte le vostre costruzioni".
E questi sono riusciti a scuotere un minimo le mie convinzioni musicali... Avrò bisogno di qualche giorno per riprendermi!
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mercoledì 23 novembre 2011
La Fava Impanata - Trailer 3
Ecco un nuovo appetitoso antipasto della puntata di "Culinaria con amore" che sarà pubblicata a breve su tutti gli schermi italiani e mondiali!
Tra poco arriva, non preoccupatevi e non mangiatevi le unghie per l'ansia e per l'attesa! Datemi solo qualche giorno per ultimare il montaggio e ci siamo!
lunedì 14 novembre 2011
La Fava Impanata - Trailer 2
Lo so, lo so, state impazzendo di curiosità e siete vogliosi di vedere quanto prima la prima puntata di "Culinaria con amore".
Per adesso però soddisfate la vostra sete e la vostra fame vedendo questo nuovo trailer...
Tra poco, tra voi!
A presto!
domenica 13 novembre 2011
La Fava Impanata - Trailer 1
Ecco il primo trailer della nuova puntata della trasmissione televisiva "Culinaria con amore". A brevissimo su questi schermi la puntata intera
venerdì 11 novembre 2011
...aspettando la "Torta di mele impavida"
...questa non è ancora impavida
"Che cos'è il genio? È fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità di
esecuzione"... io direi anche improvvisazione e affiatamento.
Comincia così questo post, con una citazione di una famosa frase tratta dal
film "Amici Miei".
E' in questo modo, infatti, che ieri sera è nato un progetto, davanti ad un
piatto fumante di salsiccia e fagioli "alla Bud Spencer"; un progetto nato per
caso, frutto del divertimento tra vecchi amici, ma che poi, poco per volta, ha
preso forma, dando vita ad un piano, che non deve certo essere né preciso né
dettagliato, ma solo una cornice di massima all'interno della quale lasciare
sfogo all'improvvisazione, all'affiatamento e alla nostra fantasia.
Noi non ci chiamiamo Necchi, né Perozzi, nè Melandri e nemmeno Mascetti, ma
quando ci mettiamo d'impegno siamo QUASI al loro livello!
Certo, mi rendo conto che da quanto ho scritto qui sopra avete capito ben
poco sia di quello che è successo ieri e soprattutto di quello che stiamo per
fare.
Sappiate solo che, se tutto andrà come deve andare, stasera ci divertiremo un
mondo, e la prova del nostro divertimento verrà pubblicata su questo blog a
brevissimo!
Abbiate fede e... evviva la torta di mele impavida!
giovedì 10 novembre 2011
Il mio lavoro può anche essere divertente...
Vi giuro che ho ricevuto veramente questo curriculum... direi che vale la pena pubblicarlo perchè è qualcosa di eccezionale.
Viene molto apprezzata la "disponibilità completa 24 h su 24 h e 7 gg su 7 gg per tutti gli ANNI CONTINUATIVI" offerta dal candidato.
Beh sì, ogni tanto il mio lavoro può anche essere divertente...
mercoledì 9 novembre 2011
Nuovo look del blog!
Et voilà, nuovo look per il mio blog, e soprattutto nuovo indirizzo! Ora più corto e più intuitivo!
A presto!
venerdì 5 marzo 2010
Il Mongol Rally
Qualche mese fa, credo fosse giugno, il mio amico Sergio ha pubblicato sulla sua pagina di Facebook un video relativo al Mongol Rally.
Leggendo il nome mi sono incuriosito, credevo fosse un video simpatico e ho cliccato sul link.. improvvisamente mi si è aperto un mondo che non immaginavo neppure lontanamente..
Leggendo il nome mi sono incuriosito, credevo fosse un video simpatico e ho cliccato sul link.. improvvisamente mi si è aperto un mondo che non immaginavo neppure lontanamente..
In poche parole, il Mongol Rally è una corsa avventurosa non competitiva dall'Europa alla Mongolia.
Centinaia di team in auto o in moto cercano di raggiungere Ulan Bataar, la capitale della Mongolia.. ma attenzione, la gara è riservata solo a veicoli con cilindrata non superiore a 1.000 cc, senza l'ausilio di navigatori satellitari e non viene fornita alcuna assistenza tecnica... in sostanza, in caso di difficoltà o problemi le squadre partecipanti non avrano alcun supporto da parte dell'organizzazione, ma dovranno cavarsela con le proprie forze.
Ovviamente non è una gara per tutti... non tutti i team riescono a raggiungere l'agognata meta.. le auto partecipanti sono spesso dei catorci con molti anni di età e molti chilometri sulle spalle.
Ebbene, ora ho l'idea malsana di organizzare un team Casalese per partecipare alla corsa...la sfida Monferrina al Mongol Rally!
Che ci va? basta trovare un auto semi-rottamata (sarebbe eccezionale una Renault 4 o una vecchia Fiat Panda), una mezza mano di vernice, gomme nuove, l'Ale fa una veloce revisione a tutta la parte elettrica (ovviamente non parlo di elettronica... non credo proprio che la Renault 4 abbia nè la centralina e nemmeno un qualsivoglia elemento elettronico), uno sponsor più pazzo di noi che ci dia qualche euro per portare l'insegna della sua ditta sulle portiere e via, si parte!!
Spettacolo! Sarebbe una vera e propria zingarata tra l'Europa e l'Asia! Una lunga gita scolastica alla conoscenza di nuove strade, di nuovi Paesi e culture... Un lungo cazzeggio lontano dal vivere quotidiano e un modo per rafforzare le amicizie, dopo giorni e giorni di convivenza forzata in un piccolo abitacolo sicuramente non molto confortevole. Ci si ferma quando si è stanchi, si dorme in macchina o sotto le stelle...
Dite che non abbiamo più l'età? Glielo dimostriamo a tutti questi scettici che noi siamo ancora giovani.... dentro?
Dite che non abbiamo più l'età? Glielo dimostriamo a tutti questi scettici che noi siamo ancora giovani.... dentro?
Dai dai dai! Si accettano volontari
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lunedì 9 novembre 2009
Sting e i California Roll
Q&A con Sting a Milano, 7 Novembre 2009
La mia affinità astrale con Sting è pressochè totale... ogni volta che viene in Italia e il fan club ha dei biglietti omaggio per andare ad assistere a suoi concerti o ad altri eventi esclusivi con lui, puntualmente il mio nominativo viene estratto.
La prima volta fu a dicembre del 2006: Sting fece un concerto ad inviti a Santa Maria delle Grazie.. serata fantastica e molto "mistica"..

Il concerto era in seguito alla pubblicazione dell'album "Songs from the labyrinth", nel quale Sting, sorprendendo tutti i suoi fans e tutti i media, canta canzoni di fine '500 accompagnandosi con il liuto... uno strumento che ha davvero poco a che fare con il Fender Jazz Bass con cui siamo abituati a vederlo nel corso di questi ultimi decenni!
Sul palco allestito nella chiesa, in questa atmosfera a metà tra una messa e un concerto pop, Sting, il suo maestro di liuto Edin Karamazov e un coro di bel canto, hanno dato vita ad un concerto completamente diverso da tutti quelli visti nella mia vita.
Prima dell'inizio del concerto era stato chiesto di non applaudire tra una canzone e l'altra, forse per non guastare l'atmosfera mistica... e noi abbiamo ubbidito come bravi bambini... fino a quando lo stesso Sting con un cenno del capo non ci ha invitati a farlo.
Quasi 3 anni dopo, grazie al mio culo galattico, sono stato nuovamente estratto per assistere ad un incontro aperto ai fan presso la sede del Corriere della Sera.
Il fan club, davvero molto efficiente, è riuscito a farsi riservare dei posti nelle prime file.. noi riusciamo ad andare in seconda fila, ad una distanza di pochissimi metri da Sting.
Un'ovazione della sala accoglie Sting al suo arrivo, alle 18,00 precise, in perfetto orario, e per un'ora il cantante Inglese si presta al fuoco di domande dei fans, alcune davvero molto intelligenti, altre ("ma è vero che vai a dormire nei boschi?") assolutamente evitabili.
Lui sempre molto simpatico e misurato, ha abilmente evitato di rispondere alla scottante domanda se la convivenza con Stewart Copeland sia stata davvero così tremenda, e ha deliziato il pubblico suonando "unplugged" con la chitarra due canzoni tratte dal nuovo album.
Una piccola parentesi su questo nuovo album: "If on a winter's night"(il cui titolo richiama il romanzo di Italo Calvino "Se in una notte d'inverno un viaggiatore") è una raccolta di canzoni tradizionali inglesi, più alcune canzoni inedite, che hanno tutte come filo conduttore l'inverno, la stagione preferita di Sting.
Per il momento non ho ancora ascoltato con attenzione queste canzoni e quindi non sono in grado di giudicarle con cognizione di causa... devo però ammettere che il primo impatto non è stato dei più positivi. Certo, è un album "difficile", non ha lo stesso appeal di un normale CD di musica Pop, e lo stesso Sting lo ha definito un album non ballabile, ma da ascoltare alla sera davanti al camino, ma le canzoni mi sono sembrate monotone e non accattivanti.
Però... dopo aver sentito Sting cantare dal vivo queste canzoni, tra l'altro con una "pulizia" della voce assolutamente perfetta, senza alcuna sbavatura, ho dovuto rivalutare la sua scelta di incidere un ennesimo album "anomalo" rispetto ai soliti standard pop.. l'emozione che ne è derivata è stata quasi da pelle d'oca.
Unica nota negativa della giornata: a fine intervista Sting è scappato come un razzo, non concedendosi minimamente ai fans... speravamo tutti di riuscire a tornare a casa con una foto con lui, o almeno con un autgrafo, e invece niente da fare.
Usciti dalla sala conferenze, l'idea era di continuare la serata milanese girando un po' per la città, ma purtroppo il tempo inclemente ci ha costretto a rivedere i nostri piani, e dopo un aperitivo in un bar della zona siamo andati a cena in un ristorante Giapponese.
Google Maps mi aveva già segnalato questo ristorante prima della partenza, e le foto sul sito mi avevano dato una certa fiducia.
Di persona il ristorante ha guadagnato molti punti, in particolare dopo aver assaggiato i loro California Roll... ragazzi, io non sono un espertissimo di sushi e di ristoranti Giapponesi, ma un po' ne ho girati, ma dei California così buoni non li ho mai mangiati in tutta la mia vita!!!
Giuro che non prendo alcun euro per questa segnalazione, ma se capitate a Milano andate a fare un giro allo Spaziosushi in via Anfiteatro, assaggiate i California Roll e poi fatemi sapere se ho torto!
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giovedì 22 ottobre 2009
mercoledì 30 settembre 2009
Sono un Sacerdote del Drughismo!
Unisciti alla religione che cresce più lentamente al mondo, il Drughismo!
Una filosofia antica che predica le non-prediche, che pratica il meno possibile, e soprattutto, uh... ho perso il filo del discorso.
Comunque, uomo, se desideri trovare la pace sulla terra, ti aiuteremo ad iniziare.
Subito dopo un sonnellino.
Cos'è il Drughismo
Mentre il Drughismo nella sua forma ufficiale è stata organizzata come religione solo recentemente, esso è esistito attraverso i secoli in una forma o nell'altra.
Probabilmente la prima forma di Drughismo è stata la struttura originale del Taoismo Cinese, prima che questo svoltasse nel misterioso con trucchi di magia e con fluidi corporei.
Il creatore del Taoismo, Lao Tzu, diceva in sostanza "fumalo se ce l'hai", sebbene disse ciò in Cinese antico e quindi qualcosa può essersi perso nella traduzione.
Nel corso dei secoli questa filosofia ha fortificato molte credenze religiose di successo - Buddismo, Cristianesimo, Sufismo, e il John Lennonismo.
L'idea è questa: la vita è breve e complicata e nessuno sa cosa farci al riguardo.
Quindi non fare nulla. Just take it easy man!

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