Ogni tanto in Latteria si organizzano dei pranzetti "come si deve".
Raramente ho partecipato a questi pranzi, ma sabato scorso anch'io sono stato della partita e sono andato ad abbuffarmi di pesce insieme agli altri.
Ma la giornata "impegnativa" comincia ben prima di pranzo: io e Piero decidiamo di incontrarci di buon mattino per andare a comprare il necessario per la grigliata di Pasquetta (seguiranno foto dell'evento), ma c'è un piccolo problema: quanti saremo a Pasquetta? Per quante persone dobbiamo comprare la carne, le bevande, ecc.? Quello "stonato" di Tony, pseudo-organizzatore della grigliata, visto che andremo a casa sua, non ci ha ancora fatto sapere il numero di teste... gli telefoniamo, ma il duca dorme ancora (sono le 10,30 del mattino....), anche noi abbiamo delle belle pretese a sperare che sia già sveglio a quell'ora!
Via, si va a casa sua svegliarlo!
Squillata reale di citofono, dopo qualche secondo si sente una voce dall'oltretomba: "....chi è?"
"Tony sono Piero, mi devi dire il numero"
...silenzio...
"Ma il numero di cosa?"
"IL NUMERO DI QUANTI SAREMO ALLA GRIGLIATA DI PASQUETTA !"
Alla fine questo benedetto numero salta fuori e si va a comprare la carne... il duca Tony chiede di aspettarlo "un attimo" così si prepara e viene a fare spese anche lui.
Certo Tony, ti aspettiamo quell'oretta in cui provi a farti bello così sicuramente troviamo la carne migliore!
E infatti, come volevasi dimostrare, anche senza aver aspettato Tony, a malapena riusciamo a trovare le costine e le braciole dal nostro spacciatore di fiducia, ma salsicce e salamelle dovremo andare dal nostro fornitore in seconda (pagandoli una schioppettata).
Comunque, la spesa è stata fatta e ora possiamo occuparci del pranzo in latteria.
Dopo vari giri di aperitivo, arriva Mimmo con le varie vivande, e l'ambiente comincia immediatamente a profumare di pesce.
Il gruppo degli invitati è composto da una decina di persone: il sottoscritto, i 3 fratelli, il Professore, Ciccio-Franchino, Bobby, Piero e, dopo un lungo periodo di assenza, anche Massimo-Macho-Matoch.
La partenza del pranzo è a dir poco spettacolare: Mimmo porta in tavola degli spaghetti ai frutti di mare semplicemente fantastici... al mio solito faccio un bis che non è solo un secondo assaggio, ma un vero e proprio secondo piatto.
Per mandar giù la pasta ed il pesce innaffiamo il tutto con del buon vinellino bianco (dopo gli aperitivi...).
Dopo gli spaghetti arriva la mitica zuppa di cozze di Mimmo... una pentola piena di mitili immersi nella leggendaria salsina di pomodoro (con aglio e pirimpi...) che è entrata nella storia dell'umanità.
Abbuffo totale, e in più scarpetta imperiale per non sprecare nemmeno un goccio di salsina.
Dopo il pranzo siamo abbastanza sazi... in realtà nei nostri stomaci non ci sta più nemmeno una briciola... e per digerire un po', dopo gli aperitivi e il vinello, ecco che saltano fuori pure gli amari!
Ed ecco l'ideona... dopo un ventennio si decide di fare nuovamente una partita a briscola in 5!
Quanti ricordi di serate di tanti anni fa in cui, invece di andare in discoteca, restavamo in latteria a giocare interminabili partite di briscola in 5, litigando tra di noi per un carico giocato male o per un taglio messo davanti o dietro il chiamante.... in palio c'erano 1.000 lire a punto... che montepremi! E quanto ridere!
Facciamo il mazzo, ci si accorda se si gioca "con il 3 o con il 7" e via a dare le carte!
E' bastata solo una mano per togliere la ruggine e ricordarci le regole, e in pochi secondi si è tornati "ai vecchi tempi", nei quali tutti noi eravamo campioni del mondo di briscola, e ognuno di noi aveva sempre ragione ed erano sempre gli altri ad aver fatto la giocata sbagliata.
Come dicevo a Piero, in Italia ci sono 56 milioni di allenatori di calcio e 56 milioni di esperti della briscola in 5!
Finita la partita siamo esausti... Macho va a controllare che i nipoti stiano studiando... (ma abbiamo capito bene? MASSIMO va a controllare che i nipoti non stiano cazzeggiando ?!?!?!?), Bobby va a casa, e io e Piero, palesemente alticci, andiamo a fare la seconda parte di spesa per la grigliata di Pasquetta... mancano ancora bevande e posate di plastica.
Però dobbiamo rompere le scatole a Tony, non possiamo lasciare il duca a casa a riposare.
Ci presentiamo a casa sua, ma a differenza del mattino non scendiamo a suonare il citofono... un po' la stanchezza, un po' la pigrizia, un po' l'alcool in corpo... e lo chiamiamo, da veri mandari, clacsonando a lungo come in Amici Miei.
Si affaccia Tony alla finestra urlando: "Va che non c'è mica la sposa qui !!!"
...che giornata impegnativa!