giovedì 30 aprile 2009

I futuri sposi Pugliesi!

Beccatevi 'sto video che circola in questi giorni su YouTube!
Domanda: "Dove fate tappa con la nave?"
Risposta: "Io voglio visitare Napoli, MILANO E LA SVIZZERA, cioè quei paraggi lì"

....eccezionale....


lunedì 27 aprile 2009

Che il Signore ci conservi a lungo Stefano in salute!

photo courtesy by Stefania

Grigliata del 25 aprile nella casa di campagna di Piero.

La giornata è bella, il tempo ha tenuto, e noi siamo sicuri e convinti di farci una mangiata come si deve, con calma verso le 11,00 arriviamo sul posto... e cominciano subito i primi problemi: accendere il fuoco!
Il giorno prima ha piovuto e così tutta la legna che troviamo nelle vicinanze è bagnata... e ovviamente a nessuno di noi facendo la spesa è nemmeno vagamente venuto in mente di comprare la diavolina o la carbonella...

Partono le prime Madonne.

Ci armiamo di buona volontà, infiliamo i rami (umidi e per di più ancora verdi..) nello scavo destinato al fuoco, un po' di carta di giornale (anche questa bagnata...) e cerchiamo in tutti i modi di accendere il tutto, ma non succede niente... almeno qualche scintilla cazzo, ma nemmeno per sogno! Un po' di fuoco a dir la verità lo si vede, ma molto timido.. sicuramente non potrà mai riuscire ad arrostire tutte quelle braciole, salsicce e salamelle che abbiamo comprato!
Il dramma: e adesso come cavolo riusciremo a mangiare? Per di più è quasi il tocco, e le pance cominciano a lamentarsi.
Siamo quasi sul punto di disperare e di chiamare Pizzò quando finalmente... da lontano... arriva il Messia... Stefano!

Avete presente Pulp fiction, quando Vincent (John Travolta) e Jules (Samuel L. Jackson) non sanno come fare a far sparire l'auto sporca di sangue e il cadavere dentro di essa?
In quel momento arriva Wolf (Harvey Keitel) e si presenta in questo modo: "Sono il signor Wolf. Risolvo problemi..". E da quel momento Wolf prende in mano la situazione, sa esattamente cosa fare e dà un compito ben preciso ad ognuno dei presenti.

Stefano ha fatto esattamente tutto questo e ci ha salvati!
Ha visto la situazione, ha capito esattamente qual'era il problema e ha dato disposizioni operative ben precise: "Piero, qui ci vogliono delle cassette, tipo quelle della frutta, ne abbiamo?"
Trovatane una, la spacca e infila alcuni pezzi sotto il mucchio di legna tiepida e quasi spenta. In meno di un attimo finalmente si vede un vero fuoco.
Altra disposizione: "Telefona a Bobby e vedi se è ancora a Casale, digli di passare a prendere un sacco di carbonella".
A me dà il compito di maggiore responsabilità: "Cecco, prendi questo giornale e fai aria al fuoco".
Un po' umiliato per il disonore non discuto però gli ordini del Comandante e mi accingo a svolgere il delicato incarico.
Nel giro di pochi minuti finalmente si vede la brace e cominciamo a cuocere la carne.
Stefano ha capito il livello mentale delle persone che ha insieme, e ormai non si fida più di nessuno: tiene la postazione di comando e da quel momento non vuole più nessuno che ronzi intorno alle griglie. Resta tutta la giornata ad accudire cibo e fuoco e a fine pomeriggio ha il viso più abbronzato che dopo un ciclo di 10 lampade.

Io e Piero a pranzo ormai concluso ci guardiamo, e in totale accordo ci diciamo: "Se non veniva Stefano, col cazzo che mangiavamo! Ma non diciamoglielo, altrimenti si monta la testa!".

Concludo questo post con l'invocazione del titolo:
O Signore, conservaci a lungo Stefano in salute, soprattutto nelle giornate di Pasquetta, del 25 Aprile e del 1° Maggio !!!


giovedì 16 aprile 2009

L' "Atomium"

Questa struttura è nei giardini pubblici di Casale e per me rappresenta una montagna di ricordi.
Noi l'abbiamo soprannominata l' "Atomium" perchè, anche se vagamente, richiama alla mente il monumento di acciaio che si trova nel Parco dell'Heysel a Bruxelles.
Per i bambini e ragazzini che frequentano i giardini di Casale, questa costruzione non è nient'altro che un divertente gioco su cui potersi arrampicare e sentirsi un po' Tarzan e un po' Cita dondolando da corda a corda (o da liana a liana?).
In realtà per me è molto di più.
Quando ero bambino, le giostre nei giardini pubblici si limitavano all'altalena e allo scivolo, questa struttura di corde non esisteva, e pertanto non mi ci sono potuto divertire sopra come fanno i ragazzini di oggi.
Ho scoperto l'Atomium un po' più avanti, verso i 16-17 anni, in un'età quindi in cui teoricamente non si frequentano più le giostre dei giardini... eppure noi la sera andavamo ai giardini, non per giocare, ma per "isolarci" dalla città e per chiacchierare un po'.
A volte ci sedevamo sulle panchine sotto la struttura coperta, portandoci dietro la compagnia di qualche birra, altre volte il nostro obiettivo era invece l'Atomium.
Fregandocene totalmente dei divieti che riservavano le giostre ai minori di 12 anni, ci arrampicavamo sopra, trovavamo la posizione giusta (e, tra l'altro, non mi crederete ma si stava veramente comodi lì sopra, incastrati tra una corda e l'altra) e passavamo un po' di tempo del nostro sabato notte a parlare, a confidarci, raccontandoci progetti, sogni e speranze da adolescenti.
Spesse volte la mezz'ora passata sull'Atomium a chiacchierare era la parte più divertente e più importante di tutta la serata.
Chissà se adesso riuscirei ancora a passare tra le corde? Ho il brutto sospetto che non ce la farei...


martedì 14 aprile 2009

Zuppa di Cozze e Briscola in 5

Ogni tanto in Latteria si organizzano dei pranzetti "come si deve".
Raramente ho partecipato a questi pranzi, ma sabato scorso anch'io sono stato della partita e sono andato ad abbuffarmi di pesce insieme agli altri.

Ma la giornata "impegnativa" comincia ben prima di pranzo: io e Piero decidiamo di incontrarci di buon mattino per andare a comprare il necessario per la grigliata di Pasquetta (seguiranno foto dell'evento), ma c'è un piccolo problema: quanti saremo a Pasquetta? Per quante persone dobbiamo comprare la carne, le bevande, ecc.? Quello "stonato" di Tony, pseudo-organizzatore della grigliata, visto che andremo a casa sua, non ci ha ancora fatto sapere il numero di teste... gli telefoniamo, ma il duca dorme ancora (sono le 10,30 del mattino....), anche noi abbiamo delle belle pretese a sperare che sia già sveglio a quell'ora!
Via, si va a casa sua svegliarlo!
Squillata reale di citofono, dopo qualche secondo si sente una voce dall'oltretomba: "....chi è?"
"Tony sono Piero, mi devi dire il numero"
...silenzio...
"Ma il numero di cosa?"
"IL NUMERO DI QUANTI SAREMO ALLA GRIGLIATA DI PASQUETTA !"

Alla fine questo benedetto numero salta fuori e si va a comprare la carne... il duca Tony chiede di aspettarlo "un attimo" così si prepara e viene a fare spese anche lui.
Certo Tony, ti aspettiamo quell'oretta in cui provi a farti bello così sicuramente troviamo la carne migliore!
E infatti, come volevasi dimostrare, anche senza aver aspettato Tony, a malapena riusciamo a trovare le costine e le braciole dal nostro spacciatore di fiducia, ma salsicce e salamelle dovremo andare dal nostro fornitore in seconda (pagandoli una schioppettata).
Comunque, la spesa è stata fatta e ora possiamo occuparci del pranzo in latteria.

Dopo vari giri di aperitivo, arriva Mimmo con le varie vivande, e l'ambiente comincia immediatamente a profumare di pesce.
Il gruppo degli invitati è composto da una decina di persone: il sottoscritto, i 3 fratelli, il Professore, Ciccio-Franchino, Bobby, Piero e, dopo un lungo periodo di assenza, anche Massimo-Macho-Matoch.
La partenza del pranzo è a dir poco spettacolare: Mimmo porta in tavola degli spaghetti ai frutti di mare semplicemente fantastici... al mio solito faccio un bis che non è solo un secondo assaggio, ma un vero e proprio secondo piatto.
Per mandar giù la pasta ed il pesce innaffiamo il tutto con del buon vinellino bianco (dopo gli aperitivi...).
Dopo gli spaghetti arriva la mitica zuppa di cozze di Mimmo... una pentola piena di mitili immersi nella leggendaria salsina di pomodoro (con aglio e pirimpi...) che è entrata nella storia dell'umanità.
Abbuffo totale, e in più scarpetta imperiale per non sprecare nemmeno un goccio di salsina.
Dopo il pranzo siamo abbastanza sazi... in realtà nei nostri stomaci non ci sta più nemmeno una briciola... e per digerire un po', dopo gli aperitivi e il vinello, ecco che saltano fuori pure gli amari!

Ed ecco l'ideona... dopo un ventennio si decide di fare nuovamente una partita a briscola in 5!
Quanti ricordi di serate di tanti anni fa in cui, invece di andare in discoteca, restavamo in latteria a giocare interminabili partite di briscola in 5, litigando tra di noi per un carico giocato male o per un taglio messo davanti o dietro il chiamante.... in palio c'erano 1.000 lire a punto... che montepremi! E quanto ridere!
Facciamo il mazzo, ci si accorda se si gioca "con il 3 o con il 7" e via a dare le carte!
E' bastata solo una mano per togliere la ruggine e ricordarci le regole, e in pochi secondi si è tornati "ai vecchi tempi", nei quali tutti noi eravamo campioni del mondo di briscola, e ognuno di noi aveva sempre ragione ed erano sempre gli altri ad aver fatto la giocata sbagliata.
Come dicevo a Piero, in Italia ci sono 56 milioni di allenatori di calcio e 56 milioni di esperti della briscola in 5!

Finita la partita siamo esausti... Macho va a controllare che i nipoti stiano studiando... (ma abbiamo capito bene? MASSIMO va a controllare che i nipoti non stiano cazzeggiando ?!?!?!?), Bobby va a casa, e io e Piero, palesemente alticci, andiamo a fare la seconda parte di spesa per la grigliata di Pasquetta... mancano ancora bevande e posate di plastica.
Però dobbiamo rompere le scatole a Tony, non possiamo lasciare il duca a casa a riposare.
Ci presentiamo a casa sua, ma a differenza del mattino non scendiamo a suonare il citofono... un po' la stanchezza, un po' la pigrizia, un po' l'alcool in corpo... e lo chiamiamo, da veri mandari, clacsonando a lungo come in Amici Miei.
Si affaccia Tony alla finestra urlando: "Va che non c'è mica la sposa qui !!!"

...che giornata impegnativa!